LEADER & INFLUENCER NELLA SLITTA DI BABBO NATALE

La “Slitta di Babbo Natale” è la possibile metafora di un gruppo di lavoro aziendale.

Infatti nelle aziende, indipendentemente dalla loro dimensione, esistono sempre dei gruppi di lavoro, che sono formati da individui, con professionalità e caratteristiche a volte anche estremamente diverse, accomunati dal raggiungimento di un obiettivo, altrimenti non perseguibile individualmente.

La dinamica di crescita e sviluppo dei gruppi di lavoro, studiata fin dagli anni 60 del secolo scorso, è sintetizzata nelle seguenti cinque fasi principali:

  • Forming (formazione): gli individui del gruppo si orientano, si conoscono, interagiscono e, attraverso la fiducia e la condivisione di valori, creano un’identità di gruppo e individuano un leader;
  • Storming (conflitto): gli individui sviluppano un certo grado di ostilità verso gli altri e/o verso il leader, che si configura tanto maggiore quanto più mancano la chiarezza nelle direttive ed il sostegno organizzativo interno;
  • Norming (strutturazione): gli individui arrivano ad una reciproca accettazione e sviluppano regole condivise sulle quali impegnarsi con fiducia reciproca;
  • Performing (attività): i membri portano a termine il proprio lavoro, senza ostacolarsi a vicenda ed avendo chiari gli obiettivi prefissati e comuni al gruppo;
  • Adjourning (aggiornamento): il gruppo, portato a compimento il lavoro, decide una sospensione delle attività per valutare i risultati ottenuti e gli eventuali miglioramenti ed evoluzioni.

E’ logico che le caratteristiche relazionali ed affettive dei singoli individui condizionano sensibilmente la durata, la qualità lavorativa ed il grado di efficacia ed efficienza delle attività svolte dal gruppo in ogni singola fase.

Comunque sappiamo che ogni gruppo ha bisogno di un leader, scelto o imposto, il cui compito è essere guida e responsabile delle attività e dei risultati del gruppo stesso. Gli stili di leadership sono anch’essi stati studiati dalla metà del secolo scorso e attualmente seguono questi due filoni principali:

  • Leadership strumentale: il leader converge tutta la propria attenzione e preoccupazione sul raggiungimento degli obiettivi, privilegiando il rendimento del gruppo e sacrificando la qualità delle relazioni tra i membri. Comandi, regole e gerarchie sono gli strumenti solitamente utilizzati;
  • Leadership socio-emozionale: il leader attribuisce priorità alla buona armonia lavorativa del gruppo, cercando comunque di ottimizzare le performance. Gli strumenti solitamente utilizzati sono il supporto, l’ascolto, la richiesta di opinioni e di consigli e l’allentamento delle tensioni interne.

Logicamente un leader moderno sceglie, caso per caso, lo stile di leadership più adeguato al tipo di obiettivi prefissati per il gruppo ed alle caratteristiche personali dei membri del team.

Recentemente, uno studio americano di analisi dei network sul posto di lavoro ha evidenziato la presenza di figure intermedie all’interno dei gruppi, che possiamo definire, con un termine desunto dalla moda,  “influencer”. Tali individui, per loro caratteristiche personali, esercitano una certa influenza sugli altri membri del gruppo e possono divenire fattori di moltiplicazione per la diffusione di messaggi utili per il leader e per il gruppo. Gli esperti hanno individuato quattro diverse categorie di influencer:

  • Mayor (sindaco): è un individuo che vanta molte conoscenze, sia all’interno che all’esterno del gruppo, e pertanto può contribuire a supportare nuove idee, poiché potrà proporle ad un elevato numero di attenti ascoltatori;
  • Energizer (stimolatore): è un individuo che trasmette sempre positività ed energia. Può essere parte fondamentale nella gestione del cambiamento o nel raggiungimento delle massime performance del gruppo;
  • Bridge (pontiere): è un individuo che allenta le tensioni, lima i contrasti ed appiana gli ostacoli tra individui e/o gruppi, nella logica di farli collaborare al meglio;
  • De-Energizer (affaticatore): è quello che riduce l’entusiasmo complessivo del gruppo, con atteggiamenti negativi e creando contrasti strumentali.

Un buon leader deve pertanto saper individuare quali sono gli influencer del proprio gruppo, la tipologia degli stessi ed applicare una strategia differenziata per ognuno di essi. Ad esempio, potrebbe essere utile coinvolgere i Mayor nelle nuove iniziative (particolarmente quelle che interessano persone al di fuori dell’organigramma del gruppo), utilizzare la carica degli Energizer (in momenti di difficoltà oggettiva o di calo di rendimento del gruppo),  coinvolgere i Bridge (per superare contrasti e tensioni interne al gruppo o tra gruppi, sfruttando le loro doti di pacieri), zittire o attirare definitivamente a sé i De-Energizer (per evitare che stanchino il gruppo con lamentele, polemiche pretestuose e inutili contrasti).

Detto ciò, ora possiamo tornare alla nostra metafora della “Slitta di Babbo Natale”, in cui il leader indiscusso (sia strumentale che socio-emozionale) è sicuramente Babbo Natale, mentre l’influencer, con caratteristiche di Energizer, è Rudolph, la renna dal naso rosso e luminoso, che indica al gruppo la via da seguire e incita gli altri a dare il massimo. Comunque … tutti i membri del gruppo contribuiscono fattivamente al difficile compito di trasportare e consegnare tutti i doni natalizi, entro tempi ristrettissimi, senza errori e nel rigoroso rispetto del budget (stile Amazon).

Al lettore particolarmente attento non sarà certo sfuggito che le renne nella foto sono in numero inferiore a quelle canonicamente previste per il traino della slitta di Babbo Natale (solitamente 9), ma al momento dello scatto fotografico una renna era purtroppo in smart working (la vediamo comunque presente in videoconferenza).

Per concludere, indipendentemente dalla posizione che ognuno reputi di ricoprire all’interno del proprio gruppo di lavoro, ACTION ICT porge, indistintamente a Tutti, i propri migliori AUGURI DI BUON NATALE E DI UN PROFICUO ANNO NUOVO.

 ACTION ICT (Dicembre 2020)

 

ACTION ICT è un’azienda di informatica giovane, dinamica e innovativa. Opera, sia a livello nazionale che internazionale, offrendo competenze professionali e soluzioni progettuali nell’ambito dell’ICT a clienti di medie e grandi dimensioni. Le nostre aree di eccellenza sono coperte da tre nostri centri di competenza: ACTION DATA (Big Data Analytics e Intelligenza Artificiale), ACTION APP (Web & Mobile Application) e ACTION IOT (Internet of Things e Robotica).

 

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